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La storia

Proposte di gestione

Bibliografia

Le specie

 

 

L'arboreto delle Cascine

Testo tratto da: L'arboreto della Scuola di Guerra Aerea 

 di Bernabei G., Gius G., Pelleri F., Pini A. (1998)

Specie presenti nelle diverse sezioni

 

La storia dell'arboreto

L'arboreto delle Cascine rappresenta una preziosa collezione dendrologica di notevole interesse scientifico e didattico, meritevole di una maggiore considerazione da parte di tutti gli Enti coinvolti nella sua gestione sia per la presenza di numerosi e rari taxa appartenenti a tutti i continenti, sia per la notevole importanza didattica, data la sua ubicazione in prossimità del centro di Firenze e della Facoltà di Agraria e Scienze Forestali.

L'arboreto fu realizzato nel 1914, su una superficie di 2,5 Ha, dalla cattedra di Selvicoltura del Regio Istituto Superiore Agrario e Forestale a quei tempi tenuta dal prof. Cotta e successivamente dal prof. Piccioli. La collezione fu realizzata principalmente per verificare le possibilità di acclimatazione di numerose specie esotiche, considerate in quei tempi di notevole importanza per la selvicoltura del nostro paese. Il progetto originario prevedeva la realizzazione di due sezioni con riferimento alle zone climatico-forestali di Mayr-Pavari: quella del Lauretum (Lauretum dell'Australia, dell'Asia, dell'Europa e dell'America) le quali furono protette da un frangivento di cipressi sul lato NE dell'arboreto, mentre la porzione centrale fu adibita a vivaio. Durante il periodo bellico l'arboreto, per carenza di mezzi e di personale, venne poco curato e negli anni successivi fu anche abbandonato il criterio di tenere separate le specie per area di origine.

Nel 1931 la gestione dell'arboreto fu affidata al prof. Pavari, direttore della Stazione Sperimentale per la Selvicoltura di Firenze, il quale aveva collaborato con il prof. Cotta alla sua realizzazione. Nel 1938 fu costruita la Scuola di Applicazione dell'Areonautica Militare e l'arboreto si trovò incluso nell'area assegnata. Con la realizzazione della Scuola vennero inoltre eseguite, all'interno del perimetro, delle infrastrutture, quali le strade di servizio, impianti sportivi, determinando la soppressione di alcuni taxa. In definitiva la superficie utile dell'arboreto e di 2,20 ettari. Danni vennero inferti a questa pregevole collezione durante il periodo bellico in quanto venne utilizzata come rimessaggio di automezzi militari delle truppe alleate. Nel dopoguerra si registrarono altri danni in occasione di trivellazioni eseguite nel parco delle Cascine per soddisfare le esigenze idriche della città e nel 1966 durante l'alluvione che colpì Firenze.

Nel 1967, a seguito della riforma della Sperimentazione Agraria, la Stazione Sperimentale di Selvicoltura fu trasformata in Istituto Sperimentale per la Selvicoltura con sede ad Arezzo e l'arboreto delle cascine fu affidato alla Sezione operativa di Firenze. Nel 1984 ad opera di Allegri si è provveduto ad eseguire la riclassificazione di tutte le piante presenti nell'arboreto, la loro numerazione provvisoria e la verifica delle eventuali variazioni rispetto al precedente inventario. Negli anni '90 sono stati eseguiti solamente gli interventi di manutenzione ordinaria consistenti, quasi esclusivamente, in operazioni di dendrochirurgia ed eliminazione delle piante morte. Nel 1994 per migliorare l'arboreto la Scuola di Guerra e l'Istituto Sperimentale per la Selvicoltura hanno deciso di provvedere alla riclassificazione dei taxa sopravvissuti (in quanto gran parte della precedente numerazione si era persa) e alla realizzazione di una etichettatura definitiva. Oggi esiste una archivio elettronico ed una planimetria delle piante presenti in ogni sezione.

Oggi l'arboreto ha perso la sua finalità originaria pur mantenendo, nel contempo, un notevole interesse scientifico come collezione dendrologica data la presenza di piante non frequentemente riscontrate in altre collezioni dello stesso tipo (es. Quercus serrata, Pistacia atlantica, Ehrethia macrophilla, Zantoxylum bungei). Inoltre la sua ubicazione all'interno del perimetro urbano della città di Firenze può fornire degli utili suggerimenti sulle specie da utilizzare nel verde urbano, problema particolarmente sentito in questi ultimi tempi, in sostituzione delle specie che ormai hanno mostrato maggiore sensibilità al crescente inquinamento. Analizzando i tre inventari (1935, 1984, 1994) si riscontra una progressiva riduzione dei taxa presenti.

  • 1935: presenti 1074 piante, appartenenti a 344 taxa (161 generi, 68 famiglie)
  • 1984: presenti 637 piante, appartenenti a 197 taxa (105 generi, 55 famiglie)
  • 1997: presenti 501 piante, appartenenti a 175 taxa (95 generi, 54 famiglie)

Proposte di gestione

La densità degli individui all'interno dell'arboreto si è progressivamente ridotta e risulta alquanto disforme: si riscontrano zone dove la densità è eccessiva o dove lo sviluppo abnorme di alcuni individui condiziona la sopravvivenza delle piante limitrofe. Ne deriva una situazione piuttosto precaria che dovrà in futuro essere gestita in un modo più oculato e dinamico, rispetto a quanto fatto in passato. In futuro gli interventi non dovranno limitarsi all'abbattimento delle piante ormai deperienti ed in cattive condizioni fitosanitarie, ma proprio per conservare le specie più rare e interessanti, dovranno essere eseguite le necessarie potature ed i diradamenti dei nuclei troppo densi, tenendo conto delle esigenze di luce delle singole specie. Inoltre la presenza di ampi spazi in alcune sezioni potrà essere sfruttata per impiantare nuovi taxa accrescendo così il pregio dell'arboreto. A tale scopo potranno essere scelte non solo le specie esotiche rare o interessanti per il verde urbano, ma anche specie del nostro paese, sia per favorire la conservazione delle specie autoctone in via di estinzione (es. Acer lobelii, Cistus laurifolius, Quercus sicula ecc.), che per incrementare il valore didattico dell'arboreto stesso, introducendo alcune specie caratteristiche della flora del nostro paese, che possono servire alla formazione degli studenti di discipline naturalistiche.

 

Bibliografia

Allegri E., Bernabei G., Gellini R., Rinallo C., 1984. L'arboreto delle Cascine a Firenze. Annali Ist. Sper. Selvicoltura, 15.

Bernabei G., Gius G., Pelleri F., Pini A., 1998. L'arboreto della Scuola di Guerra Aerea - Scuola di Applicazione A.M. Scuola di Guerra Aerea - Scuola di Applicazione A.M. - Istituto Sper. per la Selvicoltura, Firenze.

Puercher-Passavalli L., Minucci del Rosso S., 1935. L'arboreto sperimentale delle Cascine a Firenze. Regia Stazione Sperimentale di Selvicoltura di Firenze, Firenze.

 

 

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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01