Volume 2: 4/10

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Annali 1970-79

Annali 1980-89

Annali 1990-99

 

 

 

Esperienze di concimazione in foresta

Gambi G.

1971, Annali ISS, 2: 163-198  

La prima riguarda la concimazione a una abetina artificiale (Abies alba Mill.) di otto anni d’età, l’altra prende in considerazione gli effetti di una concimazione a ceppaie tramarrate di un ceduo misto di latifoglie varie.

Nella esperienza su abetina sono messi a confronto concimi semplici azotati e fosfatici, e fertilizzanti complessi. I risultati hanno dimostrato che gli effetti più rilevanti sono stati ottenuti con concimi azotati semplici e con concimi complessi a percentuale più elevata di azoto. L’azione concimante si prolunga per due anni e proprio nel secondo anno si raggiunge l’effetto più rilevante. Si mette in evidenza la necessità di eseguire la concimazione quando l’abete ha già una certa età perché solo allora la pianta reagisce all’azione fertilizzante in virtù del suo più accentuato incremento di crescita.

Nella seconda esperienza di concimazione viene proposta come intervento volto ad una più incisiva azione nella ricostituzione di un bosco degradato.

Fra le specie forestali costituenti fondamentalmente il ceduo si ha la seguente graduatoria circa la capacità delle piante nel reagire favorevolmente al concime: carpino nero (Ostrya carpinifolia), cerro (Quercus cerris), ornello (Fraxinus ornus), roverella (Quercus pubescens). Diverso tuttavia è l’effetto dei concimi usati sulle singole specie: si può peraltro affermare che gli accrescimenti più rilevanti sono stati raggiunti mediante il concime complesso 20-10-20 e con il solfato ammonico. Anche in questo caso i risultati maggiori sono stati ottenuti al secondo anno dopo la concimazione.

 

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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01