Volume 2: 5/10

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Annali 1970-79

Annali 1980-89

Annali 1990-99

 

 

 

Analisi chimiche delle sementi forestali e loro possibilità di applicazione

Gambi G., Stradajoli G.

1971, Annali ISS, 2: 199-215

Gli AA. Affrontano un argomento finora non molto approfondito, almeno in Italia: l’analisi chimica delle sementi forestali. Le determinazioni analitiche eseguite sono state: l’umidità, il grasso greggio, le sostanze estrattive non azotate, la fibre greggia, le ceneri. Dell’estratto greggio sono poi state determinate l’acidità e l’indice di rifrazione, delle ceneri sono stati ricercati la P2O5, il K2O, CaO e MgO.

Oggetto dell’indagine sono state alcune conifere indigene ed esotiche di largo impiego nella selvicoltura italiana: Pinus laricio var. calabrica, P. nigra var. Villetta Barrea, Pinus nigra var. austriaca, P. pinaster, P. insignis, P. strobus, Abies alba, Cupressus sempervirens, Cupressus arizonica.

L’analisi chimica delle semnti forestali diventa significativa quando si confrontino fra loro semi di specie diverse, poicè mette in risalto le differenze sistematiche fra le diverse entità. Naturalmente queste differenze sono più marcate nel confronto fra entità sistematicamente lontane, ma anche nel caso di specie aventi una certa affinità è sempre possibile riscontrare alcune differenze.

Differenze fra le specie sistematicamente lontane si riscontrano di solito nel contenuto della proteina greggia, nel grasso greggio e negli estrattivi non azotati, mentre le differenze fra entità più vicine sono riscontrabili, oltre che nel contenuto delle sostanze citate, anche nel percento delle diverse sostanze contenute nelle ceneri. Soprattutto sembrano significativi, in questo ultimo caso, i rapporti che si possono stabilire fra le sostanze contenute percentualmente nelle ceneri, come è stato riscontrato nel confronto fra semi di P. nigra var. austriaca e P. laricio e P. nigra var. Villetta Barrea.

Interessante è la constatazione dell’aumento del grasso nei semi di Abies alba passando da provenienze settentrionali a quelle meridionali. Si è poi constatato che semi di piante ibride hanno caratteristiche chimiche intermedie fra quelle dei genitori.

L’analisi chimica delle sementi può dunque costituire un ausilio di notevole interesse alle ricerche biologiche forestali.

 

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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01