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Sull’epoca
di taglio e sulla produttività dei cedui di Eucalyptus camaldulensis ed Eucalyptus globulus di Piazza
Armerina Ciancio O. Annali ISS 1977, 8: 43-96 Gli eucalitteti di Piazza Armerina costituiscono il primo esempio di impiego su vasta scala di specie esotiche a rapido accrescimento in Italia. Questi impianti hanno dato l’avvio ad una maggiore diffusione degli eucalitti nel Mezzogiorno d’Italia e alla creazione di due grossi poli industriali a Fiumefreddo di Sicilia e a Crotone in Calabria. Si valuta che attualmente gli eucalitteti in Italia si estendano su circa 50 000 ettari e che possono fornire produzioni legnose di oltre 200 000 me annui da destinare all’industria di trasformazione. Gli eucalitteti hanno lo scopo di fornire con turni molto brevi (10-12 anni) e a ritmo costante grandi quantitativi di legno all’industria. Le « Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale a limitano il periodo di taglio dal P ottobre al 31 marzo. Queste limitazioni creano gravi problemi agli utilizzatori e sono basate su considerazioni di carattere generale non avvalorate da rigorose indagini sperimentali. Le esperienze sull’epoca di ceduazione iniziate nel 1964 e proseguite per 3 anni consecutivi su circa 57 ettari hanno lo scopo di accertare sperimentalmente il periodo ottimale di taglio. I cedui di eucalitti forniscono mediamente masse legnose unitarie di oltre 90 mc con turni di 11-12 anni a cui corrispondono incrementi medi annui di 7.5-8 mc. Dal confronto tra la produttività di impianti di E. camaldulensis allevati a fustaia e quella del ceduo risulta che quest’ultima forma di governo permette di ottenere masse unitarie superiori e, pertanto, ne deriva che la forma di governo più idonea per gli eucalitteti è quella a ceduo. L’epoca di ceduazione non influenza in modo significativo i parametri presi in considerazione e, cioè: la mortalità delle ceppaie, il numero di palloni medio per ceppaia, il diametro medio, l’altezza media, l’area basimetrica, il volume cormometrieo e l’incremento medio. Dal punto di vista biologico-selvicolturale non vi sono reali motivi perché restino ancora in vigore gli attuali limiti imposti dalle « Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale a e pertanto, si ritiene utile ed opportuno che le Autorità competenti rivedano le norme vigenti in materia estendendo il periodo di taglio all’intero arco dell’anno. |
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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01 |
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