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Prove
di diradamento su Pseudotsuga
menziesii con il metodo del fattore distanziale di Hart-Becking Ciancio O., Nocentini S. Annali ISS 1978, 9: 1-32
Negli ultimi 30 anni la douglasia è stata impiegata in misura sempre crescente per il rimboschimento di numerose aree dell’Appennino. Per le caratteristiche di rapido accrescimento e di elevata produttività di questa specie si pone adesso con urgenza, nei popolamenti di età compresa tra 15 e 25 anni, il problema del primo diradamento. Un metodo che permette di quantificare in maniera oggettiva l’intensità del diradamento è quello del fattore distanziale di Hart-Becking che esprime la densità del popolamento in funzione dell’altezza dominante. In questo lavoro vengono riportati i risultati, dopo 5 anni dall’intervento, di una prova di diradamento effettuata in popolamenti di douglasia di 15 anni. Sono state messe a confronto le intensità di diradamento debole (A): s % 17, moderato (B): s % = 18, forte (C): s % = 19 e il controllo. Dopo 5 anni non sono state rilevate differenze significative tra le produzioni totali dei tre trattamenti e quella del controllo, ma l’incremento di diametro medio e gli incrementi correnti percentuali di area basimetrica e di volume sono risultati significativamente superiori nei tre trattamenti rispetto al controllo. Anche se è ancora troppo presto per poter stabilire il grado ottimale di diradamento per la douglasia, tuttavia adottando s % compresi fra 17 e 19 si ottengono effetti positivi sia da un punto di vista biologico che economico. Il metodo del fattore distanziale di Hart-Becking si è rivelato molto utile per quantificare l’intensità del diradamento ed è facilmente applicabile nella pratica. |
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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01 |
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