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I rapporti fra genotipo, stazione e trattamento selvicolturale ed i loro effetti sulla produzione forestale Morandini R. Annali ISS 1978, 9: 91-107 La selvicoltura industriale tende a produrre con turni brevi grandi quantità di legno che presenti caratteristiche molto uniformi e corrisponda alle richieste delle industrie di trasformazione del legno. I principali parametri che caratterizzano la selvicoltura industriale sono impiego di specie a rapido accrescimento, turni brevi, sfruttamento integrale della potenzialità produttiva della stazione, miglioramento della produzione attraverso una intensa preparazione del suolo, impiego di concimi, gestione dinamica. In questo quadro vengono applicati i metodi colturali ormai generalizzati da tempo in agricoltura e nelle condizioni migliori i cicli produttivi sono così ridotti a pochi anni (miniturni, silage forestry). Vengono qui esaminati alcuni dei principali aspetti di questi problemi: rapidità di accrescimento, possibilità di sfruttamento integrale del potenziale della stazione, possibilità di sfruttamento di condizioni stazionali migliorate, resistenza alle malattie ed ai parassiti, caratteri tecnologici, diradamenti, trattamenti ecc. L’importanza di questi fattori è sottolineata, particolarmente dal punto di vista degli effetti della loro interazione. Si sottolinea la necessità di un migliore coordinamento, di una interazione più efficace fra le attività forestali e le attività industriali basate sul legno, come condizione fondamentale dello sviluppo razionale dell’economia forestale che può contribuire in larga misura al miglioramento del livello di vita delle popolazioni di numerosi paesi. |
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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01 |
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