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Prove di diradamento e tavola di cubatura per pinete artificiali di pino laricio Avolio S., Ciancio O. Annali ISS 1979, 10: 25-77 Il pino laricio è stata la specie più largamente impiegata nei rimboschimenti effettuati in Calabria a partire dal 1955. Per le caratteristiche di. rapido accrescimento e di elevata produttività si pone con urgenza il problema del primo diradamento. Un metodo che permette di quantificare in maniera oggettiva l’intensità del diradamento è quello del fattore distanziale di Hart-Becking che esprime la densità del popolamento in funzione dell’altezza dominante. In questa memoria vengono riportati i risultati, dopo 3 anni dall’intervento, di una prova di diradamento effettuata in popolamenti di pino lancio di 16 anni. Sono state messe a confronto le intensità di diradamento debole (A): s = 23, moderato (B): s % = 25, forte (C): s % = 27, fortissimo (D): s % = 28 e il controllo (T). Dopo 3 anni non sono state riscontrate differenze significative tra le produzioni totali dei quattro trattamenti e quella del controllo, ma l’incremento di diametro medio e il tasso di accrescimento di area basimetrica e di volume sono risultati significativamente superiori nei quattro trattamenti rispetto al controllo. Anche se è troppo presto per stabilire il grado ottimale di diradamento per il pino lancio, tuttavia adottando s % compresi tra 25 e 27 si ottengono effetti positivi sia dal punto di vista biologico che economico. 11 metodo del fattore distanziale di Hart-Becking si è rivelato molto utile per quantificare l’intensità del diradamento ed è facilmente applicabile nella pratica. Per il calcolo dei volumi è stata appositamente costruita una tavola di cubatura (locale) a doppia entrata del pino laricio del B.M. Arente. |
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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01 |
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