Volume 10: 2/3

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Annali 1970-79

Annali 1980-89

Annali 1990-99

 

Prove di diradamento e tavola di cubatura per pinete artificiali di pino laricio

Avolio S., Ciancio O.

Annali ISS 1979, 10: 25-77

 

Il pino laricio è stata la specie più largamente impiegata nei rimboschimenti effettuati in Calabria a partire dal 1955.

Per le caratteristiche di. rapido accrescimento e di elevata produttività si pone con urgenza il problema del primo diradamento.

Un metodo che permette di quantificare in maniera oggettiva l’intensità del diradamento è quello del fattore distanziale di Hart-Becking che esprime la den­sità del popolamento in funzione dell’altezza dominante.

In questa memoria vengono riportati i risultati, dopo 3 anni dall’intervento, di una prova di diradamento effettuata in popolamenti di pino lancio di 16 anni.

Sono state messe a confronto le intensità di diradamento debole (A): s = 23, moderato (B): s % = 25, forte (C): s % = 27, fortissimo (D): s % = 28 e il controllo (T).

Dopo 3 anni non sono state riscontrate differenze significative tra le produ­zioni totali dei quattro trattamenti e quella del controllo, ma l’incremento di diametro medio e il tasso di accrescimento di area basimetrica e di volume sono risultati significativamente superiori nei quattro trattamenti rispetto al controllo.

Anche se è troppo presto per stabilire il grado ottimale di diradamento per il pino lancio, tuttavia adottando s % compresi tra 25 e 27 si ottengono effetti positivi sia dal punto di vista biologico che economico.

11 metodo del fattore distanziale di Hart-Becking si è rivelato molto utile per quantificare l’intensità del diradamento ed è facilmente applicabile nella pratica.

Per il calcolo dei volumi è stata appositamente costruita una tavola di cubatura (locale) a doppia entrata del pino laricio del B.M. Arente.

 

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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01