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Il pino nero nella Val Bidente (Forlì).
Aspetti della rinnovazione naturale Preto G. Annali ISS, 1983, 14: 48-99 Nelle pinete artificiali adulte di pino nero (40-60 anni) della Val del Bidente sono stati condotti rilievi mediante aree di saggio distribuite casualmente e mediante transects di varie dimensioni per valutare la frequenza e i caratteri della rinnovazione naturale. Sulla base delle analisi della dimensione — diametro al colletto ed altezza della parte aerea — e dell’età si è potuto stabilire che gli indici di rinnovazione, espressi dal prodotto altezza per frequenza unitaria, dei semenzali di pino nero sono considerevolmente più elevati nelle aree di margine e delle piccole radure rispetto alle zone interne alle pinete. Le strutture bi-pluriplane del soprassuolo favoriscono una più elevata rinnovazione, che è invece del tutto assente o trascurabile nei popolamenti regolari, monoplani ad elevata densità. Gli accrescimenti longitudinali e radiali sono favoriti dall’illuminazione diffusa, perché ci primi anni i semenzali necessitano almeno di un leggero ombreggiamento laterale. La rinnovazione nelle esposizioni a 5 e in piena luce è inibita per l’eccessiva aridità che si produce nei terreni argillosi e marnosi appenninici e per la concorrenza esercitata dalla vegetazione bacca. Sulla base delle osservazioni effettuate si danno alcune indicazioni selvicolturali per una migliore gestione di questi soprassuoli a densità eccessiva, privi di cure colturali e con strutture poco stabili. |
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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01 |
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