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Studio di un contenitore per
allevamento di piante forestali Amorini E., Fabbio G. Annali ISS, 1984, 15: 41-75
La ricerca esamina la possibilità di risolvere le deformazioni radicali tipiche dell’allevamento in contenitore; queste sono più gravi nelle specie fittonanti e particolarmente evidenti nelle piante prodotte in fitocella, il contenitore più diffuso nei vivai italiani. L’analisi dei principali sistemi di allevamento consente di definire i parametri ottimali per la costruzione di un contenitore che mantenga una sufficiente semplicità d’uso per l’impiego nei rimboschimenti, difficilmente meccanizzabili, degli ambienti mediterranei. Le caratteristiche del contenitore sono: - grande capacità (pari o superiore al litro); - forma a sviluppo tronco-conico e sezione circolare, ad alto rapporto diametro-altezza; - costruzione in materiale plastico e a pareti rigide; - fondo con ostacoli e fori per facilitare la fuoriuscita dei principi radicali ed evitare l’accrescimento in spirale. Complemento necessario all’uso del contenitore e il sistema di “air pruning” per il controllo delle radici emergenti dal fondo. Si riferisce su tre anni di sperimentazione in vivaio e sulla realizzazione del tipo definitivo, dotato di fondo conico convesso con guide e aperture perimetrali, denominato ISSA-POT, in due capacità (1500 cm3 e 900 cm3). L’esame degli apparati radicali delle piante prodotte (pino domestico, rovere e pino bruzio) ha dimostrato la favorevole risoluzione delle deformazioni a molla. La ricerca prevede la realizzazione del contenitore nella versione non recuperabile e la costruzione di una unità multipla per aumentare la flessibilità d’uso e facilitare la meccanizzazione del sistema. |
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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01 |
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