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L’avviamento all’altofusto nei
cedui a prevalenza di cerro. Risultati di una prova sperimentale a 15 anni
dalla sua impostazione. Studio auxometrico. Secondo contributo Amorini E., Fabbio G. Annali ISS, 1987, 17-69
Si riportano, a completamento di un precedente contributo, i risultati di uno studio auxometrico condotto sui polloni dominanti di un ceduo a prevalenza di cerro dell’età di 32 anni e dello stesso soprassuolo avviato ad altofusto all’età di 20 anni. I dati dell’analisi evidenziano come l’andamento incrementale del parametro di sintesi (volume) segua, nei polloni campionati, cicli di sviluppo composti da fasi successive di competizione e selezione di importanza progressivamente crescente, per intensità e durata, con l’età. Dopo i 20 anni si segnala la ripresa spontanea dell’incremento corrente che porta alla culminazione del parametro intorno ai 30 anni. In questo intervallo di età (20-30 anni) la componente dominante del soprassuolo esprime ritmi di accrescimento decisamente superiori a quelli dei primi 20 anni. L’analisi auxometrica conferma i risultati del precedente studio condotto sul complesso del soprassuolo e viene confutata l’ipotesi dell’”invecchiamento” precoce e del decadimento funzionale del bosco ceduo oltre l’età del turno di normale utilizzazione. L’andamento e la differenza ancora all’età di 32 anni, termine del periodo di osservazione, tra gli incrementi corrente e medio di volume provano viceversa l’esistenza di uno.sviluppo positivo ben oltre l’età alla quale si considera in esaurimento il ciclo fisiologico del ceduo. Le tesi di avviamento ad altofusto (tre differenti intensità di diradamento), indicano l’amplificazione della ripresa spontanea dei valori di incremento dopo i 20 anni e l’anticipazione della sua culminazione, effetto della risposta al diradamento. Il confronto indica inoltre, per la componente dominante e nelle condizioni di fertilità esaminate, l’utilità di anticipare di qualche anno l’esecuzione del taglio di avviamento e la densità di rilascio ottimale, intermedia tra le tre provate (circa 1800 piante ad ettaro). Si segnala infine l’opportunità di un secondo diradamento della fustaia transitoria intorno ai 30 anni. |
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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01 |
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