Volume 20: 3/16

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Annali 1970-79

Annali 1980-89

Annali 1990-99

 

Prove sperimentali di diradamento su popolamenti di douglasia in Toscana 

Cutini A., Nocentini S. 

Annali ISS, 1989, 20: 73-151   

Prove sperimentali di diradamento in 9 popolamenti rappresentativi delle condizioni in cui è stata impiegata la douglasia in Toscana, hanno messo a confronto le seguenti tesi: 1) diradamento a file, con eliminazione di una fila su re; 2) diradamento geometrico con eliminazione di una pianta ogni tre su ogni fila; 3) diradamenti misti sistematico-selettivi con eliminazione di una fila ogni 4 6) e diradamento di tipo basso nelle 3 (5) file restanti; 4) diradamenti con scelta niziale di 400 piante candidate per ettaro; 5) diradamenti con criteri selettivi di tipo basso con diversi gradi: s% (fattore distanziale di Hart-Becking) uguale a 16 -- 20 % (gradi “moderato” - “forte”); 6) testimone (nessun diradamento). Le densità d’impianto dei popolamenti esaminati variavano fra 1600 e 3100 piante ad ettaro. L’età al primo diradamento è compresa fra 15 e 27 anni. Un secondo diradamento è stato effettuato in tutte le aree diradate con criteri selettivi .i tipo basso 5-12 anni dopo il primo diradamento.

Tutti i metodi di diradamento sperimentati hanno ridotto la mortalità per autodiradamento e per danni da neve, rispetto alle aree non diradate. Solo poche piante (1-4% del totale) sono state sradicate nei popolamenti impiantati a 2500 piante per ettaro e diradati a 18 anni con metodi che prevedevano l’eliminazione di le intere di piante. Dopo 8 anni, per tutti i metodi e gradi di diradamento sperimentati, la produzione totale (massa in piedi più massa asportata con i diradamenti) e incremento corrente di volume delle piante in piedi, non differivano in maniera significativa da quanto rilevato nelle aree testimone. Confrontando diversi gradi di diradamento con criteri selettivi di tipo basso, grado “medio” (s% dopo il diradamento = 18) sembra dare i migliori risultati. on questo grado di diradamento il secondo diradamento non dovrebbe essere effettuato prima di 8-10 anni dal primo diradamento.

Il diradamento, indipendentemente dal metodo adottato, ha provocato un aumento dell’incremento diametrico individuale rispetto a quanto rilevato nelle aree testimone, ma le piante delle classi diametriche più piccole sono state le più vantaggiate. Le piante dominanti delle aree diradate con criteri selettivi di tipo basso si sono accresciute con lo stesso ritmo delle dominanti delle aree non diradate. I diradamenti a file e i diradamenti con scelta iniziale delle piante candidate, in popolamenti giovani e poco differenziati (15 anni e 1600 piante/ha di densità iniziale), hanno provocato un aumento dell’accrescimento diametrico delle piante dominanti, rispetto al diradamento di tipo basso. Sono state esaminate anche le dimensioni e la variabilità delle cerchie annuali. Vengono proposti diversi regimi di diradamento in funzione di diverse ipotesi gestione.

 

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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01