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Prove sperimentali di primo
diradamento in un soprassuolo di pino marittimo (Pinus pinaster
Ait.) originato da incendio: aspetti selvicolturali, di utilizzazione e
caratteristiche di biomassa. Baldini S., Berti S., Cutini A., Mannucci M., Mercurio
R., Spinelli R. Annali ISS, 1989, 20: 385-436
In un popolamento di 22 anni di pino marittimo originato da incendio, senza mai essere stato sottoposto a sfollamento o a diradamento, sono state delimitate 3 aree di 5000 m2 ciascuna dove è stata ridotta la densità a 2000, 2000 e 4000 piante a ettaro. In ogni parcella sono stati eseguiti diradamenti selettivi, misti, di forte intensità, rilasciando le piante meglio conformate e più vigorose, con chioma più sviluppata, con rapporto ipsodiametrico più basso. Interventi di forte intensità sono giustificati, in questo caso, per l’alta frequenza delle piante morte e di quelle dominate il cui accrescimento è, da oltre 6 anni, “stagnante”. Il diradamento è stato eseguito sperimentando sistemi di lavoro diversi. Il sistema più efficiente è risultato quello che prevedeva l’abbattimento con motosega montata su telaio, il concentramento ed esbosco con minitrattore cingolato e la sminuzzatura integrale all’imposto. I costi dell’intervento sono risultati molto contenuti, grazie all’impiego di macchine adatte, di personale altamente qualificato e di una valida rete viabile. Nessuno dei sistemi sperimentati ha arrecato danni significativi al suolo ed alle piante in piedi. Le analisi sulla ripartizione e sulle caratteristiche della biomassa epigea sono state effettuate raggruppando le piante sia in classi sociali sia in classi diametriche. In entrambi i casi sono emerse notevoli diversità tra le piante, imputabili alle modalità di affermazione e di sviluppo del popolamento. L’intervento di diradamento eseguito ha fornito materiale che, date le sue caratteristiche, può essere destinato alla sola triturazione. Tuttavia, tra i vari effetti positivi dell’intervento, è da prevedere un miglioramento delle proprietà tecnologiche del materiale ottenibile in futuro, in relazione ad un più ampio campo di destinazione d’impiego. |
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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01 |
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