Volume 20: 16/16

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Annali 1970-79

Annali 1980-89

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Il mercato toscano delle conifere a rapida crescita 

Bernetti I., Casini L., Fratini R., Marinelli A., Romano D., Romano S. 

Annali ISS, 1989, 20: 601-660   

ti lavoro analizza i principali aspetti economici e commerciali del mercato delle conifere a rapida crescita in Toscana. Sono stati ricostruiti, tramite un rilievo campionario sui principali comparti della filiera legno, i flussi di interscambio del legname di douglasia, pino nero, pino marittimo e abete bianco. L’abete bianco, pur non essendo una conifera a rapida crescita, è stato analizzato in quanto specie succedanea dal punto di vista tecnologico con la douglasia e presumibilmnete non suscettibile di espansione. I principali elementi emersi nella ricerca sono: (i) la elevata dipendenza dall’estero per gli assortimenti di conifere; (ii) la consistente domanda di questi legnami da parte delle imprese per la produzione di imballaggi, dei mobilifici, delle falegnamerie industriali e degli altri comparti che impiegano legname di conifere (imprese edili, ecc.). Dallo studio è risultato che il deficit regionale di legname di conifere in Toscana può essere stimato in prima approssimazione pari a oltre 350.000 metri cubi di equivalente tondo. L’attuale struttura della domanda consente quindi di stimare in circa 20.000-30.000 ettari la necessità di nuovi impianti di douglasia. Proprio la douglasia infatti rappresenta la specie più promettente, dal punto di vista finanziario, per la realizzazione di nuovi rimboschimenti a finalità produttive. Considerate queste prospettive, risulta che una delle principali linee d’azione della politica agricolo-forestale regionale potrebbe essere proprio rappresentata dall’incentivazione di questa coltura. Un ulteriore aspetto sottolineato nel lavoro è che i provvedimenti citati per avere una qualche efficacia dovrebbero avere la caratteristica della continuità nel lungo periodo e dovrebbero mirare a migliorare il collegamento fra la produzione della materia prima legnosa ed i comparti di prima e seconda trasformazione.

 

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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01