Volume 21: 1/8

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Annali 1970-79

Annali 1980-89

Annali 1990-99

 

L’arboricoltura da legno in ambiente mediterraneo: il piano colturale dell’Azienda Massanova

Ciancio O., Maetzke F., Menguzzato G., Portoghesi L.

1990, Annali ISS, 21: 5-55

 

Vengono analizzati i risultati produttivi di biomassa legnosa conseguiti in un’azienda agricola marginale del Comune di Salento (SA) dove, a partire dal 1977, sono stati realizzati 368 ettari di piantagioni con pino insigne (Pinus radiata D. Don), pino d’Aleppo (Pinus halepensis Mill.) e eucalitti (prevalentemente E. globulus Labill.). I rilievi confermano le notevoli potenzialità produttive dell’eucalitto che, però, si espletano in pieno solo in condizioni stazionali ottimali. L’estrema variabilità dei suoli della regione mediterranea rappresenta un vincolo insuperabile alla coltivazione su vasta scala di questa specie. Anche il pino insigne è in grado di fornire elevate produzioni in tempi brevi ed è meno condizionato dalla feracità del terreno. Soffre molto le prolungate siccità estive e va soggetto a attacchi parassitari che possono comprometterne il rendimento. Il Pino d’Aleppo ha ritmi di crescita inferiori a quelli delle altre due specie ma la sua produttività è accettabile e tende a rimanere costante anche sui terreni difficili. E assume il significato di specie pioniera in vista del ritorno stabile della copertura forestale. Sulla base dei risultati auxometrici sono stati programmati, per un periodo di sette anni, gli interventi colturali da eseguire nelle singole particelle. Gli apprezzabili risultati ottenuti sono stati resi possibili dalla particolare cura posta nella trasformazione fondiaria dell’azienda, nell’esecuzione degli impianti e nelle cure colturali. Sono stati conseguiti anche benefici di ordine socio-economico, molto preziosi in una realtà rurale marginale come quella di Massaio.

 

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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01