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Criteri di scelta e
sistema di valutazione di fenotipi superiori nel miglioramento genetico di
latifoglie a legname pregiato Ducci F., Veracini A. 1990, Annali ISS, 21:
57-108 Al fine di valutare le potenzialità dell’arboricoltura clonale da legno con ciliegio selvatico, sono state realizzate parcelle sperimentali in varie località dell’Appennino tosco-romagnolo, della Pianura Padana e del Valdarno con cloni provenienti da ortet selezionati; le località si distinguono per opposte condizioni di fertilità. I dati rilevati al terzo anno dall’impianto mettono in luce una forte risposta della specie all’ambiente, con risultati molto buoni nelle stazioni più fertili di pianura e scadenti nelle parcelle realizzate in terreni marginali dell’alta collina. L’analisi statistica mostra l’esistenza di un notevole effetto clonale su molti parametri dendrometrici ed una bassa interazione dei cloni con l’ambiente; l’ereditabilità clonale, in senso lato, è elevata. Ciò conferma la necessità di impiegare, per l’arboricoltura da legno intensiva, terreni dotati di buona fertilità e materiale vegetale proveniente da arboreti da seme specializzati. L’uso di cloni dovrà essere limitato al massimo, su superfici molto piccole e con cloni selezionati. Nelle aree marginali di collina e di montagna il ciliegio può concorrere al recupero, insieme ad altre specie, di terreni meno fertili ed alla valorizzazione di formazioni forestali già presenti; in queste zone produzioni di un certo rilievo, per qualità e quantità, sono da attendersi solo in situazioni particolarmente favorevoli. |
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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01 |
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