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Primi risultati di una sperimentazione pilota
di arboricoltura da legno con Prunus avium L.
Ducci F., Veracini A., Tocci A., Canciani L. Al fine di valutare le potenzialità dell'arboricoltura clonale da legno con ciliegio selvatico, sono state realizzate parcelle sperimentali in varie località dell'Appennino tosco-romagnolo, della Pianura Padana e del Valdarno con cloni provenienti da ortet selezionati; le località si distinguono per opposte condizioni di fertilità. I dati rilevati al terzo anno dall'impianto mettono in luce una forte risposta della specie all'ambiente, con risultati molto buoni nelle stazioni più fertili di pianura e scadenti nelle parcelle realizzate in terreni marginali di alta collina. L'analisi statistica mostra l'esistenza di un notevole effetto clonale su molti parametri dendrometrici ed una bassa interazione dei cloni con l'ambiente; l'ereditabilità clonale, in senso lato, è elevata. Ciò conferma la necessità di impiegare, per l'arboricoltura da legno intensiva, terreni dotati di buona fertilità e materiale vegetale proveniente da arboreti da seme specializzati. L'uso dei cloni dovrà essere limitato al massimo, su superfici molto piccole e con cloni selezionati. Nelle aree marginali di collina e di montagna il ciliegio può concorrere al recupero, insieme ad altre specie, di terreni meno fertili ed alla valorizzazione di formazioni forestali già presenti; in queste zone di un certo rilievo, per qualità e quantità, sono da attendersi solo in situazioni particolarmente favorevoli. |
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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01 |
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