Volume 25-26: 12/26

---------------------

Annali 1970-79

Annali 1980-89

Annali 1990-99

 

Prove di defogliazione anticipata del noce comune in vivaio

Rossi Marcelli A.

Annali ISS, 1994-95, 25-26: 193-214

 

Le ricerche sono state svolte per un anno in vivaio e per tre anni in pianta­gione. Le prove in vivaio, realizzate su semenzali allevati in contenitori della capacità di 1.5 litri, hanno riguardato il confronto delle seguenti tesi: piante non concimate e concimate con azoto; piante non concimate e concimate con dose semplice e doppia di fosforo; piante non defogliate e defogliate con dose semplice e doppia di solfato di rame e di ethephon. Nelle prove in pieno campo è stato studiato il comportamento delle piante in funzione dell’attecchimento, dello sviluppo e della performance (altezza x sopravvivenza) nei primi tre anni d’impianto; le tesi messe a confronto erano: piantagione autunnale e primaverile; piante non concimate e concimate con azoto; piante non concimate e concimate con dose semplice e doppia di fosforo; piante non defogliate e defogliate con dose doppia di solfato di rame e di ethephon. Durante le ricerche in vivaio si è messo in evidenza che nella prima metà di giugno la crescita delle piante risulta già pressoché terminata. La successiva distribuzione di concime azotato non migliora l’altezza finale dei semenzali, ma influenza positi­vamente il numero di foglie presenti per pianta e l’efficacia del trattamento defogliante. Nei primi tre anni d’impianto, inoltre, le piante concimate con azoto, hanno uno sviluppo ed una performance migliore di quelle non concimate. Il fosforo, distribuito al termine del ciclo di sviluppo in vivaio, non influenza l’accrescimento delle piante, nè la defogliazione, nè il loro comportamento in pieno campo. Il solfato di rame, diluito alla dose di 10 e 20 g*l^-l di acqua, risulta efficace sulla diminuzione delle foglie presenti per pianta soltanto dopo 18 giorni dal trattamento, mentre il numero di foglie cadute non differisce significativamente dal testimone non trattato. L’ethephon, impiegato alla dose di 2 e 4 g*l^-l di Ethrel al 39.5% di p.a, esercita un’azione molto energica sulla defogliazione, che risulta ancora più accentuata nelle piante concimiate con azoto; migliora notevolmente l’attecchimento delle piante consentendo di ottenere percentuali di sopravvivenza molto alte sia nella piantagione autunnale, sia in quella primaverile; riduce tuttavia la crescita, almeno nei primi anni d’impianto, anche se la performance risulta influenzata negativamente soltanto il primo anno. Per il materiale d’impianto non defogliato o defogliato con solfato di rame, infine, la piantagione primaverile è risultata preferibile a quella autunnale, sia sotto il profilo dell’attecchimento, sia sotto quello dell’altezza e della performance.

 

---

 

© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01