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Prove di defogliazione anticipata del noce comune in
vivaio
Rossi Marcelli A.
Annali ISS, 1994-95, 25-26: 193-214
Le ricerche sono state svolte per un anno in vivaio e per tre anni in
piantagione. Le prove in vivaio, realizzate su semenzali allevati in
contenitori della capacità di 1.5 litri, hanno riguardato il
confronto delle seguenti tesi: piante non concimate e concimate con azoto;
piante non concimate e concimate con dose semplice e doppia di fosforo;
piante non defogliate e defogliate con dose semplice e doppia di solfato
di rame e di ethephon. Nelle prove in pieno campo è stato studiato il
comportamento delle piante in funzione dell’attecchimento, dello
sviluppo e della performance (altezza x sopravvivenza) nei primi
tre anni d’impianto; le tesi messe a confronto erano: piantagione
autunnale e primaverile; piante non concimate e concimate con azoto;
piante non concimate e concimate con dose semplice e doppia di fosforo;
piante non defogliate e defogliate con dose doppia di solfato di rame e di
ethephon. Durante le ricerche in vivaio si è messo in evidenza che nella
prima metà di giugno la crescita delle piante risulta già pressoché
terminata. La successiva distribuzione di concime azotato non migliora
l’altezza finale dei semenzali, ma influenza positivamente il numero
di foglie presenti per pianta e l’efficacia del trattamento defogliante.
Nei primi tre anni d’impianto, inoltre, le piante concimate con azoto,
hanno uno sviluppo ed una performance migliore di quelle non
concimate. Il fosforo, distribuito al termine del ciclo di sviluppo in
vivaio, non influenza l’accrescimento delle piante, nè la defogliazione,
nè il loro comportamento in pieno campo. Il solfato di rame, diluito alla
dose di 10 e 20 g*l^-l di acqua, risulta efficace sulla diminuzione delle
foglie presenti per pianta soltanto dopo 18 giorni dal trattamento, mentre
il numero di foglie cadute non differisce significativamente dal testimone
non trattato. L’ethephon, impiegato alla dose di 2 e 4 g*l^-l di Ethrel
al 39.5% di p.a, esercita un’azione molto energica sulla defogliazione,
che risulta ancora più accentuata nelle piante concimiate con azoto;
migliora notevolmente l’attecchimento delle piante consentendo di
ottenere percentuali di sopravvivenza molto alte sia nella piantagione
autunnale, sia in quella primaverile; riduce tuttavia la crescita, almeno
nei primi anni d’impianto, anche se la performance risulta
influenzata negativamente soltanto il primo anno. Per il materiale
d’impianto non defogliato o defogliato con solfato di rame, infine, la
piantagione primaverile è risultata preferibile a quella autunnale, sia
sotto il profilo dell’attecchimento, sia sotto quello dell’altezza e
della performance. |