Volume 25-26: 15/26

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Annali 1970-79

Annali 1980-89

Annali 1990-99

 

L’utilizzo del noce comune, del noce nero e del noce ibrido in arboricoltura da legno. Primi risultati di una prova comparativa in impianti misti di otto anni di età

Buresti E., De Meo I., Falcioni S., Frattegiani M.

Annali ISS, 1994-95, 25-26: 243-260

 

Negli impianti di arboricoltura da legno realizzati negli ultimi anni grazie ai finanziamenti comunitari, sono stati frequentemente impiegati il noce comune, il noce nero ed, in misura minore, il noce ibrido. Oltre a confrontare le principali caratteristiche dei tre noci, si analizzano i primi risultati ottenuti da piantagioni sperimentali realizzate nel 1988 in Valdarno (Italia centrale), dove le piante di noce sono state allevate in consociazione con ciliegio, ontano napoletano e olivello di Boemia. A 8 anni dalla piantagione, si illustrano i primi risultati riguardanti il diverso accrescimento mostrato da noce comune, noce nero e noce ibrido. Nei primi anni dopo l’impianto il noce ibrido offre i migliori risultati: diametro e altezza sono significativamente superiori sia al noce nero che al noce comune. Negli ultimi due anni, però, la crescita in altezza del noce comune risulta significativamente superiore a quella del noce ibrido.

 

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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01