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Selvicoltura nei cedui di leccio (Quercus ilex L.) della Sardegna meridionale: diradamento ed effetti sulla struttura e copertura del soprassuolo Amorini E., Bruschini S., Cutini A., Fabbio G., Manetti M.C. 1996, Annali ISS, 27: 167-176
(in inglese) Si definiscono su basi bioecologiche i criteri colturali da applicare ai soprassuoli cedui di leccio in evoluzione dopo l’interruzione del taglio periodico. Si descrivono i criteri d’impostazione del protocollo sperimentale, le modalità del taglio di avviamento ad alto fusto e si riportano i primi risultati sugli effetti del diradamento su struttura dei soprassuoli e caratteri della copertura arborea. I popolamenti in esame rappresentano successioni secondarie delle originarie foreste, utilizzate tra la fine del secolo scorso e l’inizio di questo, ceduate successivamente ogni 20-25 anni fino al secondo dopo guerra, poi interessate gradualmente dall’interruzione dei tagli che ha determinato un’inversione di tendenza favorevole al ripristino di cenosi più funzionali, Il trattamento applicato è consistito in diradamenti di tipo da basso a misto; sono state testate due diverse intensità di prelievo pari al 50 e 60 % dell’area basimetrica preesistente. I primi risultati hanno messo in evidenza che l’intervento di avviamento modifica in modo sostanziale i soprassuoli sia da un punto di vista strutturale che bioecologico, mentre la differenza di intensità non diversifica le strutture derivate né le caratteristiche della copertura arborea. Le peculiarità della specie e l’elevata produttività di questi soprassuoli rendono l’obiettivo avviamento ad alto fusto proponibile qualora si voglia accelerare il trend evolutivo di queste formazioni verso strutture più mature e vicine ai tipi selvicolturali originari. |
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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01 |
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