Volume 28: 2/8

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Prove di diradamento (1° e 2° taglio) con scelta degli alberi d’avvenire per pinete artificiali di pino laricio di Calabria

Avolio S., Bernardini V.

Annali ISS, 1997, 28: 9-38

 

Si riportano, a 8 anni dal primo taglio intercalare e dopo l’esecuzione del secondo intervento, i risultati dì prove di diradamento effettuate in popolamenti artificiali di Pinus nigra Iaricio calabrica di 27 anni a densità medio alta (1600-2700 piante per ettaro), ottenuti per piantagione su suoli lavorati a strisce o gradoni nella pre-Sila tirrenica di Cosenza. In un sistema di diradamenti - primo, secondo e terzo taglio, quest’ultimo da eseguire nel 2006 - con scelta iniziale di un numero variabile di alberi d’avvenIre (800, 600 e 400), sono state messe a confronto le intensità di diradamento debole (A): prelievo circa del 50% (col primo taglio), 30% (col secondo) e 20% (col terzo) del soprassuolo transitorio (n-800); moderato (B): prelievo circa del 50, 30 e 20% di (n - 600); forte (C): prelievo circa del 50, 30 e 20% di (n - 400); e il controllo (T): asportazione delle sole piante secche a terra. A otto anni di distanza il diradamento ha inciso positivamente sul soprassuolo: a) riducendo a valori quasi nulli la moralità; b) aumentando mediamente del 56% il decremento annuale del fattore distanziale; c) diminuendo in media dei 51% il rapporto altezza palchi secchi e altezza palchi verdi nelle piante di diametro medio; d) diversificando la ripartizione delle piante in classi dimensionali: assenza di fusti piccoli, riduzione del 68% di fusti medi, aumento del 32% di fusti grossi. Per le produzioni totali non si hanno differenze statisticamente significative, ma i tassi di accrescimento di area basimetrica e di volume sono risultati significativamente superiori nei trattamenti (A), (B) e (C) rispetto al controllo (T). Nelle aree diradate, con l’esecuzione del secondo intervento, le piante designate come alberi d’avvenire appartengono alla categoria dei fusti grossi e costituiscono, in rapporto al numero di piante del soprassuolo rilasciato, rispettivamente, il 77% in (A), il 69% in (B) e Il 56% in (C). Anche se è necessario attendere gli effetti del secondo e terzo taglio intercalare per stabilire il grado ottimale per un sistema di diradamenti applicato in formazioni artificiali di pino laricio di Calabria da gestire colturalmente dallo stadio di perticaia adulta (26-35 anni) a quello di fustaia adulta (46-55 anni), tuttavia adottando interventi compresi tra il diradamento moderato (B) e quello forte (C) si ottengono sulle piante del soprassuolo definitivo riscontri positivi sia dal punto di vista biologico che economico, Il metodo della scelta degli alberi d’avvenire - da sottoporre dopo l’anno 2015 al taglio di rinnovazione con forme dl trattamento anch’esse da verificare sperimentalmente - si è rivelato molto utile per quantificare e dilazionare in tre interventi l’asportazione del soprassuolo transitorio ed è facilmente applicabile nella pratica. Per il calcolo dei volumi sono state appositamente costruite due tavole di cubatura a una entrata.

 

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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01