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L’impiego
delle consociazioni nelle piantagioni di arboricoltura da legno: primi
risultati di un impianto di noce comune (Juglans regia L.) Buresti E., De Meo I. Annali
ISS, 1998, 29: 57-66 Si descrivono nel lavoro i primi risultati ottenuti in un impianto misto di arboricoltura da legno di 12 annidi età. L’impianto, realizzato nell’area delle discariche minerarie della centrale termoelettrtca ENEL di Santa Barbara in Valdarno, comprende quattro diverse tesi. Nella prima il noce comune è piantato in purezza nella seconda si ha il 50% di noce ed il 50% di ciliegio. Nelle altre due tesi la disposizione delle specie principali si ripete come nei moduli precedenti ed inoltre sono inserite due specie di accompagnamento azotofissatrici, l’ontano napoletano e l’Elaeagnus angustifolia. Lo studio è finalizzato a confrontare le risposte del noce comune coltivato in purezza con quelle ricavate dalla consociazione con un’altra specie principale, il ciliegio, caratterizzata da architettura dell’apparato radicale e ritmi di crescita molto diversi. Nelle tesi con le specie azotofissatrici si sono analizzati gli effetti indotti dalla ulteriore mescolanza, i risultati evidenziano innanzitutto l’effetto positivo della consociazione sulla diminuzione dei rischi biotici e confermano l’aumento delle potenzialità produttive esercitato dall’impiego di più specie. La ricerca presenta infine i primi risultati sull’effetto consociazione.portamento delle piante, che nelle parcelle miste si presentano più slanciate rispetto a quelle allevate in purezza. |
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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01 |
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