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Progetti

Generalità sulla ricerca

Attività ordinaria

Attività straordinaria

 

Descrizione del popolamento e della vegetazione

Obiettivi

Poiché per motivi di tempo e di costi è difficile realizzare un inventario completo di tutte le risorse presenti, la strategia per raccogliere informazioni i foreste naturali deve perseguire: a) la realizzazione di una rete di aree di saggio su tutta la riserva dove effettuare un numero ristretto di rilievi e b) la realizzazione di un certo numero di aree di saggio permanenti (Core areas) dove effettuare inventari completi. L'obiettivo mirato ad acquisire informazioni sul popolamento e la vegetazione di tutta la riserva è di raccogliere dati su:

  •  informazioni generali (incluse cartografie delle comunità forestali)
  • caratteristiche stazionali (es., topografia, suoli)
  • struttura del popolamento arboreo, per ettaro, per ogni specie: numero di piante, area basimetrica, massa legnosa, volume legno morto
  • struttura strato arbustivo: distribuzione delle specie arboree (arbustive) e altezza (classi di frequenza)
  • struttura della rinnovazione: distribuzione delle specie arboree e altezza (classi di frequenza)
  • vegetazione del sottobosco: lista di specie; valori di copertura/abbondanza; distribuzione delle specie

Informazioni generali

E' necessario raccogliere informazioni sul nome della foresta, la superficie complessiva protetta e lo stato di protezione, la data di inizio degli studi, l'esatta ubicazione (longitudine/latitudine, regione/distretto geografico, regione forestale). Fra le caratteristiche stazionali vi sono quelle relative a clima, altitudine, esposizione, pendenza, microclima, geomorfologia, geologia, tipi di suolo (cartografia dei suoli in scala 1:5.000/1:10.000). Infine fra le caratteristiche vegetazionali vi sono i rilievi vegetazionali e la cartografia delle comunità forestali (scala 1:5.000/1:10.000). l'insieme di queste informazioni può aiutare nella fase successiva, cioè nella scelta del disegno inventariale.

Disegno inventariale

Basandosi sui dati dell'indagine generale, si passa alla scelta del disegno inventariale: il tipo di variabilità topografica e la distribuzione della vegetazione possono giocare un ruolo importante in questa scelta: l'inventario dovrebbe assicurare che tutti i tipi di vegetazione presenti vengano esaminati, tenendo presenti tempo e fondi a disposizione per la ricerca. La base del disegno inventariale è un reticolo sistematico di punti permanentemente segnati sul terreno, che assicurano una ripetizione della ricerca effettuata. A ogni nodo del reticolo è posta un'area di saggio circolare. Le dimensioni e l'eterogeneità della RFN determineranno le dimensioni dell'unità di base del reticolo (distanza fra due nodi, cioè fra due aree di saggio), come il numero di aree di saggio. In genere si raccomanda che queste rilevino dal 5 al 10% della superficie totale della RFN. Orientativamente una densità minima raccomandata è di 1 area per ettaro, cioè una ogni 100 x 100 m, con dimensioni dell'area di saggio fra 500 e 1000 m2 o superiori. Per le dimensioni dell'area un fattore importante da tenere in considerazione è la densità arborea (numero di alberi ad ettaro).

Il disegno inventariale dovrebbe essere flessibile. Ad esempio dalla descrizione generale della RFN si potrebbe evidenziare che il bosco è relativamente eterogeneo in termini topografici o nel tipo di comunità vegetali presenti. La densità delle aree di saggio può essere aumentata in una particolare zona, in maniera da campionare meglio la variabilità presente. In alcuni casi può essere necessario scegliere aree più piccole, ad es., di 250-300 m2, su un reticolo più fitto. Al contrario, per boschi molto più omogenei è possibile misurare solo una parte delle aree che ricadono ai nodi del reticolo, scegliendoli a random. In certi casi può essere difficile stabilire un reticolo in foreste su pendii molto ripidi di aree alpine, cosicché sarà necessario adattare le raccomandazioni sopra esposte caso per caso.

In genere si dà elevata priorità all'analisi secondo un reticolo sistematico di aree di saggio, media priorità all'istituzione di core areas dove fare inventari completi di forma quadrata (meglio che di forma allungata, cioè transect) e bassa priorità a sistemi di inventariazione completa (ad es., basati su cavallettamento totale degli alberi), impraticabili per motivi di costi. 

Raccolta di un set minimo di dati nelle aree di saggio

L'intento delle misure nelle aree di saggio è di arrivare a conoscere struttura della vegetazione forestale sull'intera superficie della riserva. Per descrivere la vegetazione forestale in ogni area si raccomanda di considerare tutti gli strati di vegetazione: arboreo degli alberi che formano la copertura più alta, sottobosco più o meno arbustivo, strato della rinnovazione (rinnovazione delle specie arboree); legno morto. Altri importanti parametri sono la posizione dell'area, i suoli, la vegetazione. Di seguito sono indicati i parametri da raccogliere, possibilmente su tutta l'area, anche se alcuni di essi (ad es. quando ci sono molti arbusti) verranno raccolti solo in una parte dell'area di saggio.

Caratteristiche stazionali

Se non è disponibile una cartografia dettagliata di suoli e caratteristiche topografiche è opportuno fare una descrizione dell'ubicazione, topografia e suoli dell'area di studio.

Strato arboreo vivo e morto

Tutte le piante arboree in piedi vive o morte (si considerino i fusti, nel caso di ceppaie i polloni vanno considerati singolarmente) con diametro a 1.30 di altezza superiore o pari a 5 cm vanno misurati nell'intera area di saggio (per questo motivo è importante considerare la densità del bosco quando si stabiliscono le dimensioni delle aree di saggio). per ogni fusto nell'area di saggio si determinano: specie, diametro a 1.30 m di altezza e altezza. per fusti morti e ancora in piedi dovrebbe essere riportato anche il grado di vitalità. E' possibile anche riportare la posizione nell'area di saggio di ogni pianta, a seconda del tipo di analisi che si vuole condurre. Per alberi vivi si può anche rilevare l'altezza del ramo vivo più basso (per determinare l'altezza complessiva della chioma). 

Strato arbustivo e strato della rinnovazione

Lo strato arbustivo include tutti i fusti con diametro a 1.30 m inferiori a 5 cm ed altezza superiore a 1.30 m. Lo strato della rinnovazione invece include tutte le piante (arboree) con diametro a 1.30 m inferiori a 5 cm e altezza compresa fra 30 e 130 cm. Dove arbusti e giovani alberi sono molto abbondanti è consigliato di misurare queste componenti in sottoaree di dimensioni più limitate piuttosto che sull'intera area di saggio. Un esempio è dato in fig. 2. Per ogni specie presente nei due strati si contano il numero di fusti presenti nelle sottoaree (anche raggruppati per classi di altezza). E' utile considerare eventuali danni da parte di erbivori allo strato della rinnovazione, secondo sistemi di classificazione semplici per ogni specie (in genere che specificano il tipo di danno e l'entità secondo una scala di valutazione quantitativa ad occhio).

Legno morto a terra

Il legno morto e presente a terra va quantificato per l'intera area di saggio. Si considerano tutte le componenti come ceppaie, tronchi, parti di fusto, rami di grandi dimensioni, che abbiano un diametro superiore a 10 cm nel loro punto più sottile. Per tutti i pezzi di legno morto va indicata la specie (se possibile), il tipo (ramo, fusto, ecc.), il diametro al punto più grosso, la lunghezza (o altezza della ceppaia) e il grado della decomposizione.

Vegetazione del sottobosco

Sull'intera area di saggio viene effettuato l'inventario delle specie presenti e la stima della copertura/abbondanza (quest'ultima si può fare nelle sottoaree), analizzando i dati come rilievi della vegetazione distinti. Nel rilievo vanno inclusi anche i semenzali di piante arboree ed arbustive con altezze inferiori a 30 cm. Si dovrebbe tentare di rilevare anche muschi, funghi e licheni presenti, per lo meno come grado di copertura complessiva. Conclude il rilievo l'estensione o la stima della copertura dello strato di lettiera, suolo o roccia privi di vegetazione nelle sottoaree.

Dati da raccogliere in aree di studio intensivo (core areas)

Una core area è un'area selezionata della riserva nella quale è condotto un inventario completo delle caratteristiche. E' simile ad un'area di saggio permanentemente marcata al suolo, ma è più grande. In essa si fanno anche più misure. Dovrebbero essere scelte in condizioni particolarmente rappresentative della vegetazione, per esempio di un tipo di vegetazione dominante, caratteristico o diffuso o per uno raro. A livello europeo sarà utile considerare i tipi poco conosciuti in termini di ricerca forestale. Fra gli obiettivi delle indagini in queste aree si possono indicare:

  • individuare il cambiamento nella composizione specifica del popolamento forestale, ad es., in termini dinamici
  • ricerca legata a singole piante arboree
  • dinamica vegetazionale

Parametri minimi da rilevare - Core area

Le dimensioni raccomandate di una core area va dai 0.25 ha a 1.0 (2.0 se possibile) ha. Possibilmente attorno a queste aree vi deve essere un buffer: è così preferibile non collocarle ai confini della riserva, dove possono essere soggette a processi che operano esternamente alla riserva (ad es., legate ad attività di taglio), che condizionano le caratteristiche dell'ambiente (ad es., penetrazione della luce) dentro all'area. Se dunque non è presente il buffer andrebbe individuato. I parametri da rilevare sono simili a quelli nelle aree di saggio, ma ad un numero maggiore è data elevata priorità, sebbene poi gli obiettivi di ricerche particolari condizionino il set di dati da rilevare alla fine. Come nelle aree di saggio, la vegetazione e gli strati della rinnovazione e arbustivo vanno rilevati in sottoaree di dimensioni più limitate dell'intera area.

Caratteristiche stazionali

Indicazione della core area (latitudine, longitudine) dovrebbe essere rilevata assieme ad una descrizione di topografia e suoli. E' importante anche individuare dal punto di vista fitosociologico le associazioni vegetali presenti.

Strato arboreo vivo e morto

Misura di tutti i fusti (vivi e morti) con diametro a 1.30 m maggiore o uguale a 5 cm in tutta l'area, con l'indicazione anche della posizione (usando coordinate X,Y) e lunghezza della chioma (solo piante vive). La lunghezza della chioma dovrebbe essere calcolata sottraendo dall'altezza complessiva della pianta l'altezza dei rami vivi più bassi. La proiezione della chioma (area di insidenza) va misurata per piante vive, stimando la massima espansione dei rami e misurandola dal fusto. Queste misure possono essere utili per programmi automatici di modellizzazione della dinamica forestale. Altre caratteristiche come qualità dei fusti e vitalità delle piante possono essere rilevate a seconda dei casi.

Strato arbustivo

La definizione di questo strato è analoga a quella nelle aree di saggio e le misure vengono fatte di norma in sottoaree (ad es. poste secondo un reticolo o lungo transetti).

Strato della rinnovazione

Definito diversamente che nelle aree di saggio, come piante con diametro a 1.30 inferiore a 5 cm e altezza inferiore a 1.30 m (cioè include nelle misure anche i semenzali di piante arboree ed arbustive, considerandone il conteggio numerico piuttosto che la stima di copertura/abbondanza). Come nello strato arbustivo è opportuno effettuare le misure in sottoaree più piccole poste lungo transetti o reticoli sistematici. Per ogni specie si rilevano numero di piante e altezze, raggruppate in classi. Rilievo dei danni da parte dei selvatici, secondo un sistema semplice di rilevamento.

Legno morto a terra

Il rilievo è effettuato nello stesso modo che nelle aree di saggio, indicando anche la posizione del legno nella core area.

Vegetazione del sottobosco

Si effettua come nelle aree di saggio, effettuando un inventario di tutte le specie nell'area. Stima della copertura/abbondanza di ogni specie in sottoaree.

 

Descrizione sintetica dei parametri da rilevare

Caratteristiche stazionali 

ubicazione

pendenza, esposizione, topografia, quota

tipo di suolo, tipo vegetazionale

Caratteristiche del popolamento

Alberi in piedi vivi (diametro a 1.30 m maggiore o uguale 5 cm)

specie

diametro 1.30 m

altezza

X,Y (posizione nella core area)

altezza della chioma viva

proiezione della chioma

qualità del fusto

vitalità

Alberi morti in piedi (diametro a 1.30 m maggiore o uguale 5 cm)

specie

diametro 1.30 m

altezza

X,Y (posizione nella core area)

stadio di decomposizione

Strato arbustivo (diametro a 1.30 m inferiore 5 cm, altezza maggiore 1.30 m)

specie

numero di piante (classi)

altezza (classi)

Strato della rinnovazione (diametro a 1.30 m inferiore 5 cm, altezza inferiore 1.30 m)

specie

numero di piante (classi)

altezza (classi)

danneggiamento di erbivori

Legno morto a terra

specie

componente (intero albero/ceppaia/fusto/ramo)

diametro 1.30 m

altezza

X,Y (posizione nella core area)

stadio di decomposizione

Vegetazione del sottobosco

specie

copertura/abbondanza

 

  

 

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© ISS-Arezzo - Aggiornamento 01.03.01