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Arboricoltura da legno |
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In questi ultimi anni la coltivazione di latifoglie a legname pregiato quali noce, ciliegio, farnia, rovere e frassino ha acquistato un’importanza crescente nell’ottica di diversificare la produzione agricola e ridurre le eccedenze tramite misure di valenza paesaggistico-ambientale. La prospettiva è di contribuire alla riduzione del deficit nazionale ed europeo in materiale legnoso di alta qualità, richiesto dall’industria del mobile. Le ricerche condotte dall’istituto puntano a individuare moduli di impianto che garantiscano le migliori condizioni di crescita possibili ad ogni singola pianta, compatibilmente con le caratteristiche dell’ambiente e della sua salvaguardia. Accanto alle specie principali sopra nominate, si utilizzano specie consociate, ad esempio con specie azotofissatrici in grado di arricchire il terreno in azoto o con specie in grado di aiutare la specie principale a crescere con le caratteristiche tecnologiche ottimali. La difficoltà delle consociazioni è quella di ridurre l’azione competitiva fra le specie che varia a seconda delle situazioni ambientali, della distanza fra gli alberi (sesto d’impianto), della percentuale delle diverse specie e della loro distribuzione all’interno dello schema di impianto. Accanto agli usuali rilievi dendrometrici, volti in particolare a determinare gli incrementi legnosi e quindi la velocità di crescita degli alberi, oggi si approfondiscono anche gli aspetti ecologici e ecofisiologici delle diverse specie. Le ricerche meno recenti dell’istituto in questo settore sono state incentrate sullo studio delle specie esotiche a rapido accrescimento idonee per le nostre caratteristiche climatiche ed ecologiche. Costituiscono la base di queste ricerche decine di aree sperimentali la cui istituzione risale ai primi decenni del secolo scorso. Oggi, nel quadro di una politica forestale che premia l’arboricoltura di qualità realizzata con specie per lo più autoctone, queste aree rimangono testimonianza importante dei principi che ispiravano questo settore in passato e riferimento per casi di studio particolari, legati per lo più alla produzione di quantità di legno elevate, in condizioni di forte impatto ecologico e paesaggistico. Alcune pubblicazioni sul tema "arboricoltura con latifoglie nobili":
Alcune pubblicazioni sul tema "arboricoltura con specie esotiche":
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© - Istituto Sperimentale per la Selvicoltura - AREZZO Aggiornamento 2001 |