Ecologia forestale

   

   

 

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I principi della selvicoltura europea sempre più orientata in senso naturalistico hanno visto a partire dagli inizi del '900  un'importanza sempre maggiore dell'ecologia e delle discipline ad essa affini, come la fitogeografia e la fitosociologia. Ad esempio, il riconoscimento di zone climaticamente ed ecologicamente omogenee ha favorito nel passato lo studio dell'introduzione delle specie forestali in nuovi paesi, mentre gli studi di tipologia forestale hanno aiutato a classificare i boschi per produttività, naturalità ecc. Molti testi di selvicoltura considerati "classici" a livello europeo, come quelli di Koestler (1952), Rubner-Rheinhold (1953), Perrin (1954) o gli scritti di ecologia e selvicoltura di Pavari (1959) risentono di questa impostazione, che ha costituito le origini dell'attuale impostazione tecnica e colturale (oltre che culturale) nei confronti del bosco. 

Uno dei settori più sviluppati negli ultimi decenni riguarda le conoscenze sugli effetti delle piante forestali sulle diverse componenti dell'ecosistema (ad es., suolo, acqua, aria ecc.) e sulle complesse funzioni che interessano la vita di ogni albero (fotosintesi, respirazione, ecc.), grazie all'impiego di tecnologie sempre più precise.  L’attività di ricerca dell'istituto in questo settore prende in esame i principali processi ecologici e dinamici nei diversi tipi di bosco. Fra questi la produttività è uno degli aspetti più rilevanti: essa viene studiata attraverso l’indice di area fogliare (leaf area index o LAI: superficie fogliare del popolamento arboreo) e la produzione di lettiera (foglie e rametti che cadono al suolo in un bosco). ). Il primo è espressione dei principali processi fisiologici dell’albero, come l’evapotraspirazione e la fotosintesi, mentre la produzione di lettiera, principale sistema di restituzione dei nutrienti al suolo, è un indice della funzionalità dell’ecosistema rispetto ai cicli di materia ed energia. 

La conoscenza dei valori ottimali di questi parametri per i diversi tipi di bosco è importante per poter valutare gli effetti degli interventi dell’uomo nei boschi gestiti in maniera attiva (ad esempio, attraverso tagli o diradamenti che interessano la componente arborea) rispetto alla dinamica naturale degli ecosistemi forestali indisturbati.

Alcune pubblicazioni sul tema dell'ecologia forestale:

Indice di area fogliare, produzione di lettiera ed efficienza di un ceduo di cerro in conversione

 

La stima del LAI con il metodo delle misure di trasmittanza in popolamenti diradati e non diradati di cerro

 

Possibilità di impiego del sistema TRIME®-FM per la stima del contenuto idrico di terreni forestali

 

Effetti del trattamento selvicolturale sulla copertura e sull'umidità del suolo in un ceduo di Quercus cerris L.

 

Trattamento dei cedui di leccio nella Sardegna meridionale: effetti della copertura e del diradamento sul microclima

 

Caratteristiche e produttività delle chiome e della copertura forestale

 

Il monitoraggio delle variazioni di accrescimento. Contributo alla valutazione integrata dello stato dell'ecosistema

 

   

   
 

 © - Istituto Sperimentale per la Selvicoltura - AREZZO

Aggiornamento 2001